Requiem per Ofelia | Recensione


Titolo: Requiem per Ofelia
Autore: Valentina Risaliti
Casa Editrice: Giovane Holden Edizioni
Prezzo: 13.00
Voto:💘💘💘💘,5

Trama 
Sul limitare della propria giovinezza, Ofelia si desta nelle tinte sfuggenti di un sogno. A Maybachufer deve incontrare un uomo, uno scrittore, un maestro, ormai uno spettro. Però non sarà così facile trovarlo, dice alla donna una strana figura sulfurea dalle movenze eleganti e languide di felino, potrà forse accadere in una misteriosa celebrazione che avverrà quella stessa sera.
L’attesa di quel momento catartico diviene per Ofelia un viaggio onirico attraverso una fantasmagoria di immagini in cui ella ripercorre il proprio passato, affrontando il dubbio, il ricordo, il dolore, tentando di darne nuova interpretazione, fino ad arrivare a definire un nuovo senso di se stessa.
Trasfigurandosi nella fragilità del personaggio shakespeariano, Ofelia affronta un percorso spirituale imbastito da suggestioni visionarie, ognuna emblematizzata da un arcano maggiore dei tarocchi. Voltando una dopo l’altra quelle carte dalla saggezza universale e ancestrale, la donna scopre una sua simbologia intima, che la scorta in immaginifici incontri rivelatori. Ciascuno di essi la fa riaffacciare sui luoghi fisici ed emotivi di passaggi cruciali della sua vita, con cui lei può ora misurarsi nuovamente, per sciogliere finalmente le tormentate questioni non compiute, e sul loro significato.
Requiem per Ofelia è un romanzo di incanto particolare, che dichiaratamente omaggia la raffinatezza della poetica di Antonio Tabucchi, e che è permeato di un morbido sentimento sospeso tra nostalgia e speranza, tra riscatto e fatalismo, tra malinconia e desiderio.



«E' facile accogliere il bello. Ma il brutto? Non ha forse pari dignità? Non è forse anch'esso espressione inscindibile di questo mondo? Non ci dice forse qualcosa di noi stessi, o addirittura di più?»

Vi sono mai capitati momenti o periodi di sconforto totale? Momenti in cui non credevate di sapere più chi foste, momenti in cui c'erano solo dubbi e zero risposte?

Requiem per Ofelia esplora proprio un momento del genere, lo sconforto totale e la ripresa di se stessi. Ofelia è una donna come tante. Attraverso un lungo sogno, che diventa un vero e proprio viaggio, analizza tutti i suoi dubbi e le sue incertezze, fino a ritrovare la forza per rimettersi in gioco, ritrovarsi e riscoprirsi, e, finalmente, apprezzare se stessa. Incontra tanti personaggi, alcuni assurdi, altri molto comuni, che le regalano spunti di riflessione, da cui partire per imparare a comprendersi.

Questo libro dimostra come la sconfitta e la rivincita siano entrambe dentro di noi. Tutti abbiamo passato, passiamo, una volta nella vita o a intermittenza, momenti in cui l'unica cosa che riusciamo a fare è premere la testa contro il cuscino e pensare "Cosa c'è che non va in me? Perché sono così?". Ofelia ci mostra che le risposte a queste domande le conosciamo già, dentro di noi. Dobbiamo solo scavare un po', e imparare che lo sconforto è solo una parte del processo. 

Requiem per Ofelia è stata un po' una manna dal cielo, perché stavo vivendo proprio uno di quei periodi. Mentre leggevo i capitoli, ritrovavo un po' di me stessa in Ofelia e nelle sue insicurezze. È stato quasi magico, perché non me lo aspettavo per niente.
L'ho assaporato piano, con calma, nonostante le circa 100 pagine. Ho esplorato con calma anche me stessa.

Lo stile di scrittura, poi, quasi poetico, a tratti onirico, si adatta perfettamente alla narrazione, dove la realtà incontra l'assurdità del sogno. L'ho apprezzato moltissimo, ho trovato molto affascinante le parole scelte dall'autrice, e tutte le immagini che ha creato all'interno del suo libro

In sintesi: leggetelo. Sorprendentemente, potreste scoprire qualcosa su voi stessi che non conoscevate prima.

«Eppure com'era facile intuire le tracce indelebili della sofferenza in fondo a quella sua anima granitica, com'era semplice vedere qualcuno che si era ritrovato intrappolato in mille definizioni odiose e nella condizione di dover giustificare alla propria intelligenza l'irrefrenabile desiderio di potersi dire un poco normale, forse persino mediocre.»

Commenti

  1. Credo che sia un periodo che abbiamo passato tutti e sicuramente un libro introspettivo ci sta ogni tanto. Bella recensione

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  2. Molto interessante la tua recensione,mi piacciono questo genere di libri.

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  3. Oltre all'essermi subito innamorata della cover, che dire...come sempre, ecco l'ennesimo libro che metterò in wishlist per colpa tuaaa! Recensione bellissima❤

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  4. a occhio e croce direi che potrebbe essere il libro giusto per me in questo momento!

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  5. Direi un libro molto introspettivo. Davvero particolare

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  6. Mi hai convinta, devo assolutamente leggerlo. In questo momento della mia vita sto vivendo una parentesi simile a quella della protagonista e forse la sua voce potrebbe aiutarmi. Ottima recensione!

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  7. Beh, ci sono passata anche io in quel momento. E leggendo le tue parole “ le risposte le troviamo dentro di noi” mi sono detta che è proprio vero. Ed è quello che è successo anche a me. Questo libro mi ispira tantissimo proprio perché parla a ognuno di noi. Quindi lo metto in wishlist. Grazie per la segnalazione

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